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2004

29 luglio 2004

SAM conferma a Buzzi Unicem una sostenibilità eccellente

SAM, Sustainable Asset Management, ha pubblicato lo Studio 2003 di Benchmarking della Sostenibilità nelle Aziende Italiane. Buzzi Unicem, con il miglioramento ottenuto, si è posizionata in linea con i leader europei di sostenibilità. Inoltre, all'interno della triple bottom line, ha raggiunto il rating massimo nella dimensione ambientale.
La posizione di eccellenza assegnata dal SAM Benchmarking Report - il 62% di rating di sostenibilità rapportato al 63% di massima valutazione e al 48% di media - è testimonianza che il Bilancio di Sostenibilità, recentemente redatto senza dover dedicare specifiche risorse, oltre ad essere un veicolo di comunicazione esterna è soprattutto un mezzo reale di gestione operativa (disponibile per la consultazione e lo scarico alla voce Sostenibilità).
A conferma del cammino sostenibile del nostro Gruppo, segnaliamo che il 23 luglio u.s. la Commissione Tecnica di SINCERT/ICMQ, sulla base delle verifiche effettuate, ha rilasciato la Certificazione Ambientale, ai sensi della ISO 14001, alla nostra cementeria di Cadola, Ponte nelle Alpi (Belluno) con un anticipo di quattro mesi rispetto all'obiettivo di certificazione pubblicato sul Bilancio di Sostenibilità 2003.
Lo stabilimento di Cadola va così ad aggiungersi a quelli di Vernasca, Robilante, Travesio e Barletta, già certificati secondo la ISO 14001 e, i primi tre anche ai sensi della OHSAS 18001, che regolamenta la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e attesta l'applicazione del Sistema di Gestione Integrata Ambiente e Sicurezza.

24 maggio 2004

Il contributo aziendale allo sviluppo sostenibile

All'Unione Industriale di Torino, il 19 maggio scorso, Buzzi Unicem è stata presentata come caso di eccellenza all'interno dell'incontro "Bilancio di Sostenibilità: Strumento di Gestione e di Comunicazione d'impresa" e ha diffuso il "Bilancio di Sostenibilità 2003" , proseguimento di un percorso iniziato con la pubblicazione del "Rapporto Ambiente e Sicurezza 2001" e de "Il Gruppo per la Sostenibilità 2002".

L’Oasi naturalistica "La madonnina" , ex cava di inerti donata da Unical al comune di S. Albano Stura (Cn).
Espressione del processo di miglioramento dell'azienda e mezzo avanzato di gestione e dialogo con gli stakeholder, il Bilancio di Sostenibilità è strumento di rendicontazione complementare agli strumenti informativi tradizionali e consente alle aziende di realizzare una strategia di comunicazione diffusa e trasparente nel perseguire il consenso e la legittimazione sociale. La Responsabilità Sociale d'Impresa - detta anche RSI - rappresenta l'integrazione volontaria della "triple bottom line", ovvero i tre pilastri dello Sviluppo Sostenibile: la prosperità economica, la qualità ambientale e la giustizia sociale. Il modo in cui viene intesa la RSI, e le modalità con le quali interagisce con l'operatività delle imprese, è tra i punti nodali più rilevanti del dibattito attuale. Nell'incontro, organizzato da Cdaf (Club dei Dirigenti Aministrativi e Finanziari) e da PricewaterhouseCoopers (società di revisione che partecipa a livello nazionale e internazionale ai più importanti gruppi di studio, ricerca e confronto sulla RSI) Paolo Bersani di PWC ha presentato i Principi di redazione del bilancio e gli Strumenti operativi per la RSI. Inoltre, Maria Cristina Balma dell’OSIF, Osservatorio sulla Sostenibilità dell’Impresa e della Finanza, nella sua relazione ha illustrato la sensibilità etica delle imprese italiane ed il ruolo degli stakeholder. OSIF, che si prefigge l’obiettivo di promuovere la cultura della Responsabilità Sociale all’interno del mondo imprenditoriale italiano e di trasformare la RSI in una realtà strutturale del Paese, è promosso da SAM (Sustainable Asset Management), titolare insieme al Dow Jones del DJSI (Dow Jones Sustainability Index, primo indice di Sostenibilità introdotto nei mercati finanziari), da SRI (Socially Responsible Italia), dal Forum Permanente del Terzo Settore (che riunisce le principali realtà del mondo del volontariato), da Humanity Onlus (nata su iniziativa dell’Università Luiss Guido Carli di Roma) e dai soci di recente ingresso: Progetica (società di consulenza che realizza sistemi di cultura e strumenti quantitativi per istituzioni ed operatori dei mercati finanziari ed assicurativi), AIR (Associazione Italiana Risorse per l’architettura sostenibile), Millennium SIM S.p.A. e Unipol Banca.

24 maggio 2004

Staffetta di Piacenza, l'unione fa la forza

Quest'anno la nostra azienda ha preso parte alla 8° Staffetta a squadre 30' x 8 Memorial Silvano Ruffo di Piacenza con ben due squadre e, grazie alla valente collaborazione atletica dei colleghi tedeschi della Dyckerhoff, si sono ottenuti due ottimi piazzamenti: il terzo e l'ottavo posto assoluti.

La squadra A era contrassegnata dal colore blu di Buzzi Unicem ed ha gareggiato con la seguente formazione: Marco Olmo (55 anni, da Robilante, CN), Patrice Massing (36 anni, di "S.A. des Chaux de Contern" in Lussemburgo), Reiner Görlich (32 anni, stabilimento Dyckerhoff di Lengerich, Germania), Harald Walter (33 anni, stabilimento Dyckerhoff di Göllheim, Germania), Eros De March (38 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Cadola, BL), Mauro Campidelli (47 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Santarcangelo, RN), Andrea Viel (21 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Cadola, BL) e Claude Simon (38 anni, di "Ciments Luxembourgeois S.A." di Esch-sur-Alzette in Lussemburgo).
La squadra B, contraddistinta, invece, dal colore rosso di Dyckerhoff, era composta dai seguenti atleti: Gaspard Turco (41 anni, di "Klein Agglomérés S.a.S." a Hagondange, Francia), Andreas Blobner (39 anni, della "Beton" di Wiesbaden, Germania), Mauro Delle Donne (34 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Cadola, BL), Tommaso Scardini (52 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Guidonia, Roma), Mariano Proietti (51 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Vernasca, PC), Michael Palzer (39 anni, del Centro Ricerche WDI di Wiesbaden, Germania) Sebastian Bialucha (28 anni, dell'Accounting Department di Dyckerhoff a Wiesbaden), Augusto Mari (48 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Guidonia).
Il primo a correre per la squadra blu è il leggendario Marco Olmo, che da solo compie ben 21 giri: una gazzella perfettamente a suo agio nella canicola che già soffoca lo stadio di Piacenza; sono previsti, infatti, 30 minuti di corsa per ogni staffettista e all'ombra c'è solo un terzo dello stadio. Al "maratoneta del deserto" seguono Patrice Massing che corre 20 giri, Reiner Görlich con 17, Andrea Viel e Mauro Campidelli con 19 e Harald Walter e Eros De March ancora con 20 giri. Ottima prestazione anche quella di Claude Simon che, con i suoi 20,05 giri, ci tiene con il fiato in sospeso, poiché è l'ultimo a correre e su di lui grava la forte responsabilità di dover recuperare almeno una posizione. Gambe e cuore in pista anche per la squadra rossa: Gaspard Turco 19 giri, Augusto Mari 18,33, Sebastian Balucha 18, Andreas Blobner, Mauro Delle Donne, Michael Palzer e Mariano Proietti, 17 giri, mentre Tommaso Scardini - a causa di un grave stiramento ad un muscolo della gamba - ne effettua solo 16.

Alle 21:00, ora della premiazione, scopriamo che la squadra rossa si è posizionata 8° mentre quella blu addirittura 3°!
Obiettivo per il prossimo anno: raggiungere una posizione ancora più importante con entrambe le squadre e, perché no, far nascere anche una squadra rosa… Ragazze fatevi avanti!

12 febbraio 2004

A Roaschia, Robilante e Roccavione la materia prima è certificata Ambiente e Sicurezza

La Commissione Tecnica SINCERT/ICMQ ha concesso la certificazione ambientale ISO 14001 e la certificazione OHSAS 18001 alle tre cave di calcare e argilloscisti che forniscono la materia prima alla Cementeria di Robilante. La cava di calcare in località Ciapelaruta e Monfranco a Roaschia ha ottenuto i certificati n.° 03037, ai sensi della UNI EN ISO 14001, e n.° 03008S, di conformità alla norma OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series), riconoscimenti che vanno ad aggiungersi al giudizio positivo di compatibilità ambientale su un progetto ventennale ed al rinnovo dell'autorizzazione estrattiva da parte del Comune di Roaschia. L'attività estrattiva in questa cava è iniziata nel 1965 e, ad oggi, occupa una superficie di circa 80 ettari, di cui 36 già soggetti a recupero ambientale. La capacità produttiva è di 800-900.000 m3 annui di calcare, che vengono frantumati e trasferiti alla cementeria di Robilante tramite un nastro che scorre per 6 chilometri in galleria, minimizzando, quindi, l'impatto sulla viabilità locale. La coltivazione avviene con il metodo a fette orizzontali discendenti e contestuale recupero ambientale.

Le cave di argilloscisti in località Tetto Noisa a Roccavione e in località Gavota tra Robilante e Roccavione, sono state insignite, rispettivamente, dei certificati n.° 03038 e 03039 UNI EN ISO 14001 e n.° 03010S ai sensi della norma OHSAS 18001. Queste due cave si trovano, una di fronte all'altra, sulla destra idrografica del torrente Vermenagna, e sono collegate alla cementeria con un nastro trasportatore lungo circa 500 metri. La materia prima ivi estratta, l'argilloscisto, è il secondo componente nella formazione della miscela che origina la farina per cemento.

23 gennaio 2004

Robilante, Travesio e Vernasca certificate Ambiente e Sicurezza

La Commissione Tecnica di SINCERT e ICMQ, sulla base delle verifiche ispettive effettuate durante l'anno, il 15 dicembre 2003 ha rilasciato la Certificazione del Sistema integrato Ambiente e Sicurezza alle unità produttive di Vernasca, Travesio e Robilante, comprendendo per quest'ultima anche le attività estrattive di pertinenza. La certificazione del Sistema di Gestione Ambiente e Sicurezza integra quella del Sistema Ambientale, ottenuta fin dal 1999 a Vernasca, prima Cementeria in Italia a raggiungere questo importante riconoscimento.

Questo innovativo strumento manageriale, basato su metodologie operative elaborate conformemente alle norme UNI EN ISO 14001 ed OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series), comporta lo sviluppo di una nuova cultura da parte di tutte le funzioni aziendali, improntata sul principio della responsabilità condivisa e soprattutto sulla maggior sensibilizzazione, nonché l'attenzione di tutto il personale nell'attuazione delle procedure, delle istruzioni operative e delle misure correttive indispensabili per prevenire e ridurre ogni potenziale rischio per l'ambiente e per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Questo lusinghiero risultato non rappresenta certo, per il nostro Gruppo, il traguardo finale ma solamente una tappa del percorso intrapreso, con coerenza e costanza, per il miglioramento continuo delle performance.

Oltre a ciò, testimonia una visione diffusa e consapevole della politica aziendale in materia di Ecologia Ambiente e Sicurezza e consente anche alle altre unità produttive di implementare le metodologie organizzative e gli strumenti gestionali (manuale, procedure, norme lavoro sicuro, ecc…) con strumenti elaborati internamente ma già validati dall'iter di verifica ICMQ. Detto obiettivo, inoltre, riafferma l'impegno di Buzzi Unicem per lo Sviluppo Sostenibile, indispensabile per coniugare le esigenze tecniche e produttive con le prescrizioni normative, e posiziona Robilante, Travesio e Vernasca al 1° posto tra le Cementerie italiane ed europee in possesso della certificazione integrata.