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2007

29 novembre 2007

Autorizzazione Integrata Ambientale per Robilante e Vernasca

Siamo lieti di informare che due cementerie italiane hanno brillantemente ottenuto la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): si tratta degli stabilimenti siti a Robilante (CN) e Vernasca (PC). L’iter autorizzativo, che prevede la partecipazione diretta degli stakeholder, si è concluso positivamente con il rilascio del provvedimento n. 1108 del 29/10/07 e n. 2169 del 31/10/07, a cura rispettivamente dall'amministrazione provinciale di Cuneo e di Piacenza.

I principi ispiratori della Direttiva Europea 96/61/CE relativa alla “prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”, conosciuta come Direttiva IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control), sono stati recepiti in Italia dapprima con il D.Lgs. 372/1999 e successivamente con D. Lgs. 59/2005. Per il settore cemento queste disposizioni normative riguardano gli impianti con produzione superiore a 500 ton/giorno di clinker.

Il nuovo quadro normativo comunitario persegue l’obiettivo di accorpare in unico provvedimento autorizzativo tutte le misure tecnico-gestionali finalizzate alla prevenzione e controllo delle varie incidenze ambientali, valutate con una visione proattiva ed integrata della eco-compatibilità (Autorizzazione Integrata Ambientale o AIA).
Quindi, il prerequisito fondamentale per il rilascio dell'AIA è il conseguimento di un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso, ottenibile attraverso l’individuazione delle “migliori tecniche disponibili” (BAT - Best Available Techniques) applicabili al settore del cemento e la realizzazione di interventi efficaci ed economicamente sostenibili per ridurre al minimo i consumi di risorse naturali ed energetiche, la produzione di rifiuti, le emissioni (in aria, acqua e suolo) ed i livelli sonori, unitamente all’implementazione di sistematici audit per la verifica del costante rispetto degli standard prestazionali e controllo continuo degli aspetti ambientali più significativi.

05 luglio 2007

Disponibile online la quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità

La pubblicazione - redatta secondo le linee guida del Global Reporting Initiative (GRI) - testimonia la capacità di Buzzi Unicem di promuovere una cultura d'impresa ogni giorno più responsabile ed è il risultato di un articolato processo svolto all'interno dell'azienda, mirato a convogliare azioni e informazioni in un documento in divenire, strumento efficace di miglioramento continuo.
Il Bilancio di Sostenibilità 2006 presenta le performance sociali, ambientali ed economiche connesse alle attività svolte dal gruppo nei diversi paesi in linea con l'approccio consolidato nel corso degli ultimi anni. La struttura ed i contenuti seguono la logica della continuità e del progressivo affinamento, registrando nel 2006 un ampliamento dell'area di rendicontazione così da poter rendere i nostri stakeholder sempre più informati sullo stato dell'arte del nostro impegno nei confronti di ambiente, territorio e società.

24 maggio 2007

Buzzi Unicem compie 100 anni

In occasione dei 100 anni dalla fondazione, Buzzi Unicem ha voluto ricordare l'impegno e la storia dell'azienda con una celebrazione svoltasi nelle giornate di venerdì e sabato 11 e 12 maggio.
La giornata di venerdì è stata dedicata all'Assemblea degli Azionisti e all'incontro conviviale con i dipendenti di Casale Monferrato, mentre sabato si è tenuta una cerimonia privata con circa 400 ospiti. Entrambe le giornate di festa si sono svolte all'aperto, presso la nostra sede di via Luigi Buzzi, con l'ausilio di splendide strutture appositamente montate.
In un grande gazebo sono stati allestiti 41 tavoli, ciascuno col nome di uno dei 41 stabilimenti del gruppo, divisi fra Italia, Europa e America.

Per l'evento è stato inoltre realizzato dall'artista Guido Daniele, designer e illustratore iperrealista, che da anni collabora con l’editoria e il mondo della pubblicità, un murale di circa 160 mq sulla parete che fronteggia gli uffici. Il murale rappresenta le cementerie di ieri, di oggi e guardando al futuro, propone quelle di domani che, con una nota di colore, completano il “parco storico-tecnologico” dei giardini adiacenti alla sede.

21 maggio 2007

20 anni di Consulta

Nel 1987 alcune aziende ed enti torinesi costituirono la “Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino” con l’obiettivo di contribuire a migliorare la situazione del patrimonio culturale della città, in quel momento molto critica. Oggi, i soci che aderiscono alla Consulta sono 28: si tratta di società leader nell’ambito della finanza, del credito, delle assicurazioni e di alcune delle più importanti aziende industriali e di servizi dell’area subalpina, tra cui Buzzi Unicem.

In vent’anni la Consulta ha realizzato oltre 20 interventi, investito 16 milioni di euro, impegnato più di un milione di ore di lavoro di studiosi, restauratori e professionisti sui principali monumenti cittadini, creando un rapporto costruttivo con le istituzioni pubbliche e le Soprintendenze preposte alla tutela.

I restauri realizzati in questo ventennio hanno interessato monumenti, palazzi e fontane, tra i quali: Palazzo Carignano, il monumento a Vittorio Emanuele II, il Palazzo dell’Università, la cancellata di Palazzo Reale, le Chiese di Piazza San Carlo e le fontane di Piazza CLN. Per il biennio 2007-2008 sono in programma altri interventi di restauro - le statue delle Quattro Stagioni dei Giardini di Palazzo Reale ed i dieci arazzi con le storie di Artemisia che verranno collocati a Palazzo Chiablese - e la realizzazione di alcuni progetti, quali il trasferimento della Galleria Sabauda a Palazzo Reale e la conservazione del “Planisfero di Torino”, carta nautica cinquecentesca attribuita al nipote di Amerigo Vespucci.

La Consulta di Torino è un caso unico nel nostro Paese per l’efficacia degli interventi e per l’impegno dei soci, premiato con il conferimento di un riconoscimento della Città di Torino durante la cerimonia che si è svolta il 9 maggio scorso presso la Sala del Consiglio Comunale del Palazzo Civico.