21 Aprile 2017

Progetti sostenibili a Stockertown, Pennsylvania

Negli ultimi dieci anni lo stabilimento di Stockertown ha avviato diverse collaborazioni con le scuole locali e le varie organizzazioni presenti sul territorio per dimostrare come sia possibile far coesistere l’industria estrattiva mineraria con le comunità del luogo e gli ecosistemi circostanti, in modo reciprocamente vantaggioso.
Di recente, la cementeria di Stockertown ha trasformato circa 26 ettari di terreno, precedentemente destinati alla coltivazione, in un’area ecosostenibile valorizzando la foresta e i ruscelli presenti nell’area.
Per questo progetto, l’impianto di Stockertown ha ottenuto: il Premio “Outreach Award” dell’Associazione Portland Cement Energia & Ambiente nel 2011; cinque Certificazioni del Wildlife Habitat Council sia per il “Wildlife at Work” che per il “Corporate Lands for Learning” dal 2012 a oggi; il “Forest Stewardship Award” del Dipartimento della Pennsylvania per la conservazione delle risorse naturali dal 2012 a oggi; e l’ “Environmental Partnership Award” del Comitato per l’Ambiente del Pennsylvania nel 2016.

Oltre al ripristino dell’habitat e degli ecosistemi del luogo, Stockertown ha sviluppato anche un progetto per la coltivazione del miscanto (Miscanthus  giganteus, un arbusto coltivato destinato alla produzione di biomasse tipico dell’America Settentrionale) da utilizzare come combustibile alternativo per la produzione di clinker
Attraverso la coltivazione del miscanto e il suo impiego come alternativa ai combustibili fossili, lo stabilimento contribuisce a sostenere il “ciclo terra-acqua-aria” creando un circuito chiuso per l’assorbimento del “carbonio”. Sebbene questo progetto sia ancora a uno stadio embrionale, Stockertown sta valutando la possibilità di espanderne questo tipo di coltivazione. Il miscanto potrebbe infatti fornire fino al 40% del combustibile necessario per il funzionamento del forno, contribuendo così in maniera significativa al raggiungimento dell’ambito obiettivo di sostituzione calorica del 60% con fonti alternative.