Elementi Navigazione

Recupero ambientale siti estrattivi

Un progetto di coltivazione mineraria non può prescindere dal relativo progetto di recupero ambientale.
Sul sito estrattivo, al fine di ricostituire gli ambienti e gli habitat contestualmente al proseguimento dell’attività di cava, vengono eseguite una serie di operazioni, quali: riporto di terra, consolidamento della stessa, interventi di regimazione delle acque, inerbimenti e piantumazione di specie arboree ed arbustive.

Gli obiettivi prioritari del recupero ambientale dei siti estrattivi sono:

• Garantire la stabilità dei luoghi attraverso rimodellamenti e morfologie adeguati sulla base di disegni e progetti opportunamente studiati;
• Rimodellare l’area e integrarla nel contesto circostante attraverso l’utilizzo di piante autoctone e di materiale di scopertura: i fronti di scavo vengono adeguati per creare superfici idonee all’attecchimento delle specie vegetali che saranno impiegate per il rinverdimento.
• Ricostituire e potenziare gli habitat: si ricerca la massima diversità biologica e morfologica possibile, per ottimizzare l’inserimento del sito nel contesto territoriale.
• Valorizzare l’area recuperata: l’intero sito estrattivo o parte di esso (se ancora in attività) viene restituito a privati cittadini come riuso agricolo o alla collettività, rendendolo disponibile per la fruizione pubblica attraverso recuperi con finalità naturalistiche, didattiche, scientifiche e sportive.

Esempi di recuperi a finalità fruitiva (turistico ricreativa, didattica e sportiva):

• Oasi La Madonnina (Sant’Albano Stura – CN)
• Oasi Botanico Ricreativa Ceretto (Carignano – TO)
• Laghi di pesca sportiva (Castellazzo Bormida – AL e Scansano – GR)
• Campo di Soft Air (Magreta – MO)