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2022

09 maggio 2022

Venerdì 20 maggio al Paraboloide di Casale Monferrato si inaugura VICE VERSĀ, progetto di Alfredo Pirri, Helga Marsala e Pietro Leone

Un’opera audio-video a partire dall’installazione “Passi” del noto artista Alfredo Pirri, attraverso la performance dei collaboratori Buzzi Unicem

È verso il Paraboloide, simbolo della storia del cemento, che sta per approdare «VICE VERSĀ», un progetto nato nella primavera del 2021 dall’installazione «PASSI» di Alfredo Pirri, presentata al Castello Maniace di Siracusa (curata da Helga Marsala e prodotta da ADITUS per la Soprintendenza di Siracusa).

Venerdì 20 maggio alle ore 18.30 alla presenza del Sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi e delle Istituzioni, dell’Associazione “il Cemento”, di Buzzi Unicem – promotrice dell’iniziativa – degli artisti e dei cittadini, sarà aperto uno spazio temporaneo dedicato all’incontro tra arte e archeologia industriale, che resterà fruibile per tutto il week end, dalle 18.00 alle 24.00.

Quest’occasione sarà il primo esempio per avviare il paraboloide verso un percorso di rivitalizzazione, trasformandolo in una struttura polifunzionale e centro culturale.

«VICE VERSĀ», un’opera audio e video, nata dalla collaborazione tra l’artista Alfredo Pirri, il filmaker e musicista Pietro Leone e la curatrice e critica d’arte Helga Marsala, si sviluppa grazie al dialogo tra l’imponente architettura medievale del Castello di Maniace - che ha accolto l’installazione “Passi” nei mesi scorsi - e lo stabilimento Buzzi Unicem di Augusta.

Dopo una lectio magistralis di Pirri, tenuta negli spazi della fabbrica siciliana e dedicata ai collaboratori dell’azienda, dialogando sulla reinvenzione della realtà attraverso l’arte contemporanea, la scena si è spostata al Castello Maniace coinvolgendo in una performance alcuni di loro, guidati da Pirri a interagire con le superfici, gli spazi, le luci e la memoria del luogo, in un gesto collettivo di appropriazione: camminare sugli specchi della Sala Ipostila, disegnando le traiettorie di nuove fratture, per contribuire alla rilettura a alla riscrittura dello spazio, modificato ad ogni sguardo e ad ogni passo.

In una insolita corrispondenza, l’esperienza all’interno della monumentale Sala Ipostila, si trova poi riflessa nel sito industriale di Augusta, dando vita a uno scambio di volumi, presenze, suoni, suggestioni. È un dialogo coinvolgente tra due “teatri”, dove la trasformazione delle cose (che siano le materie prime, le immagini, la storia, il sapere tecnico o umanistico) diventa drammaturgia dei processi, degli oggetti, delle relazioni umane.

Pensare al Paraboloide come luogo d’eccezione per la promozione di un progetto, che ha il suo focus sulla sperimentazione artistica, oltre che sul rapporto tra arte e mondo del lavoro, è un modo per avviare simbolicamente questa struttura ad un nuovo corso, nel segno dell’identità territoriale, della cultura e del radicato rapporto con l’impresa. Prima dei prossimi lavori di recupero conservativo si intenderebbe così celebrarne il fascino attuale, carico di memoria e di immagini del passato, unitamente alla potenza dei processi di innovazione industriale e architettonica, in attesa della completa rigenerazione degli spazi, sottesi a una nuova vita.

L’area del Paraboloide allestita sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, nei giorni del 20-21-22 maggio p.v. dalle ore 18:00 alle 24:00.

21 aprile 2022

Le Consulte per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e Alessandria insieme all’Associazione Santa Caterina Onlus per il recupero del capolavoro barocco casalese.

Una visita a Casale Monferrato, sede di Buzzi Unicem, per osservare il recupero della straordinaria opera barocca piemontese.

Venerdì 8 aprile a Casale Monferrato si è tenuto l’incontro tra la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Alessandria e dell’Alessandrino, l’Associazione Santa Caterina e Buzzi Unicem per approfondire il progetto di restauro e valorizzazione della Chiesa di Santa Caterina.

L’incontro è iniziato presso la storica sede del gruppo Buzzi Unicem, azienda socia che supporta i progetti di valorizzazione del patrimonio artistico piemontese dal 1997.
In sede gli ospiti hanno potuto visitare la sala multimediale, installazione di ultima generazione che presenta la storia dell’azienda, diverse informazioni tecniche e numerosi progetti legati alla sostenibilità e alla ricerca e sviluppo.

A seguire, un meeting di avanzamento lavori per poi procedere con la visita alla Chiesa di Santa Caterina, gioiello dell’arte barocca del Piemonte.

Grazie all’impegno di Santa Caterina Onlus e dei suoi sostenitori, Buzzi Unicem in primis, la Chiesa sta riguadagnando il suo originale splendore: dopo il restauro della cupola, del tamburo, della lanterna e dei tetti a falde è stato avviato il progetto di recupero della facciata. L’intervento delle Consulte permetterà di affrontare anche il prossimo intervento sugli affreschi interni della cupola maggiore.

Siamo molto onorati di aver potuto accogliere la visita delle Consulte per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino e di Alessandria nel cantiere di Santa Caterina – dichiara Marina Buzzi Pogliano, Presidente Associazione Santa Caterina Onlus. Il loro supporto, che affianca e integra quello delle fondazioni bancarie, degli sponsor e dei donatori, è fondamentale non solo per Santa Caterina Onlus e per il raggiungimento dell’obiettivo di restauro degli affreschi della cupola, ma per l’intera Città, il cui splendido monumento barocco restaurato sarà un faro acceso su tutte le bellezze e ricchezze che custodisce, ancora troppo poco valorizzate.

I partecipanti hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, frutto di un attento lavoro di restauro e valorizzazione dell’opera.

19 aprile 2022

L’edizione 2021 del Bilancio di Sostenibilità Buzzi Unicem conferma l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.

Buzzi Unicem presenta la ventunesima edizione del Bilancio di Sostenibilità, il documento che illustra le perfomance in ambito economico, ambientale e sociale registrate nel corso del 2021.

Nell’anno appena trascorso, l’azienda ha rinnovato, a livello globale, il sostegno economico alle comunità colpite dall’emergenza Covid-19, devolvendo 1,5 milioni di euro tramite varie organizzazioni umanitarie che operano nei Paesi in cui è presente.

Nonostante il quadro emergenziale globale e un sostanziale aumento dei costi nella seconda metà dell’anno, i volumi produttivi sono migliorati e i risultati finanziari hanno mantenuto l’ottimo livello raggiunto nell’anno precedente. Il 2021, inoltre, è stato l’anno della pubblicazione della roadmap di GCCA, l’associazione mondiale dei produttori di cemento e calcestruzzo, alla cui stesura l’azienda ha partecipato attivamente, condividendone gli obiettivi. La roadmap GCCA presenta la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra e il conseguimento della neutralità climatica al 2050. Buzzi Unicem è al momento impegnata nella definizione del suo piano strategico, teso a stabilire nuovi obiettivi per la riduzione delle emissioni di CO2.

Il Bilancio riporta la rendicontazione secondo le richieste da Tassonomia Europea e la valutazione dei rischi legati al cambiamento climatico in linea con le raccomandazioni della TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures).

L’azienda conferma l’impegno nel perseguimento degli obiettivi di salute e sicurezza per la salvaguardia delle proprie persone con più della metà delle ore di formazione dedicate a tali tematiche.

In questo scenario di grandi e forti cambiamenti, Buzzi Unicem ribadisce la volontà di agire in ottica di innovazione e progresso, attirando e trattenendo i giovani talenti, promuovendo meritocrazia e lavoro di squadra, condividendo con i propri stakeholder una visione strategica in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

03 marzo 2022

Buzzi Unicem presenta il Report Stakeholder Engagement 2021: al centro territorio e comunità

Buzzi Unicem presenta la seconda edizione del ‘Report Stakeholder Engagement’, che illustra le attività rivolte ai portatori di interesse e sviluppate nel corso del 2021.
Inclusione, trasparenza, attenzione al sociale e all’ambiente sono alcuni dei principi su cui si basano le iniziative di stakeholder engagement, condotte in collaborazione con enti e associazioni locali, con l’obiettivo di creare nuovi spazi di ascolto e di rafforzare il dialogo con il territorio.
Il report rappresenta il capillare coinvolgimento dei nostri stakeholder attraverso eventi e interventi di collaborazione legati al sostegno di persone svantaggiate o con disabilità, alla cultura, allo sport, all’arte.
 
Gli stabilimenti sono parte integrante e integrata del territorio e ospitano dibattiti e 
incontri di approfondimento, tesi a generare progetti attuabili e tangibili. 
Le unità produttive sono inoltre impegnate in progetti educativi: ospitano visite e corsi di formazione per studenti provenienti da istituti scolastici e università, con lo scopo di illustrare il ciclo produttivo, le tecniche in uso e l’innovazione tecnologica. 

La generazione e la condivisione del valore resta il principio cardine su cui si fonda l’operato dell’Azienda, dove la costruzione di relazioni di fiducia è di primaria importanza nel percorso sinergico di crescita collettiva. 
 

21 febbraio 2022

Il futuro dei cementi Buzzi Unicem è CGreen. Da know-how e innovazione nasce la linea di cementi più sostenibili

Buzzi Unicem lancia sul mercato italiano e tedesco la linea di prodotti CGreen, una famiglia di cementi a contenuto impatto ambientale.

In continuità con le politiche di sostenibilità che contraddistinguono l’azienda e con l’obiettivo di raggiungere i target della transizione ecologica, CGreen marca la naturale evoluzione dei leganti idraulici di Buzzi Unicem, proseguendo nel solco di una lunga tradizione di prodotti di qualità ed elevate performance. La linea CGreen è stata formulata selezionando idonee aggiunte attive, parzialmente sostitutive del clinker, ottimizzando le condizioni di macinazione e miscelazione e utilizzando additivi di nuova generazione, con l’obiettivo di garantire prestazioni tecniche di qualità.

“La transizione ecologica” spiega Antonio Buzzi, Chief Operating Officer Cemento Italia, richiede di adeguare comportamenti e azioni, così da rendere neutrale la nostra impronta carbonica: abbiamo tutti il dovere di ridurre le emissioni di CO2, ritenute un fattore chiave nell’amplificazione dell’effetto serra e, di conseguenza, del cambiamento climatico. Questa transizione, implica pertanto la parziale o totale riprogettazione dei processi di produzione, dei sistemi di distribuzione e dei modelli di consumo, segnando l’avvio di una potenziale rivoluzione industriale ed una mutazione delle nostre abitudini”.

Pertanto, per rispondere a questa sfida e coinvolgere tutta la filiera, l’azienda punta all’innovazione con una linea di prodotti  opportunamente selezionati e adatti a contenere la loro impronta ambientale.

Partendo dall’indicatore Global Warming Potential (GWP), che rappresenta l’impronta carbonica (carbon footprint) di ogni singolo legante, i cementi italiani CGreen sono stati riclassificati e organizzati, rendendo evidenti attraverso questa nuova linea quelli ambientalmente più performanti. Sono, inoltre, accompagnati dalle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto, ottenute tramite il sistema di certificazione EPD, che garantisce piena trasparenza e rappresentatività delle prestazioni ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto.

CGreen sarà il marchio distintivo per i cementi a ridotta impronta carbonica in tutti i Paesi in cui il gruppo opera. In particolare oggi, entrano far parte della famiglia CGreen, i cementi Dyckerhoff ECO COMFORT and Dyckerhoff CEDUR lanciati sul mercato tedesco.

Dirk Beese, Amministratore Delegato Dyckerhoff GmbH: “I cementi CGreen Dyckerhoff ECO COMFORT e CEDUR sono i nostri nuovi cementi con un'impronta carbonica inferiore del 39% rispetto ai cementi Portland standard. Questi cementi rappresentano la nostra risposta alla domanda crescente di prodotti a minor contenuto di CO2 nei nostri mercati”.

CGreen segna un ulteriore passo avanti verso la transizione energetica ed ambientale, obiettivo che l’azienda persegue investendo anche in progetti per il contenimento di tutte le emissioni e per lo sviluppo di tecnologie di cattura ed utilizzo della CO2.

 

Per maggiori dettagli sulla linea di prodotti CGreen:

Linea CGreen Itala 

CGreen Dyckerhoff Germania 

 

18 gennaio 2022

Italgas e Buzzi Unicem sottoscrivono un accordo per studiare la fattibilità di impianti Power to Gas per la decarbonizzazione dei processi produttivi dei cementi

Italgas e Buzzi Unicem hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di impianti Power to Gas in combinazione con sistemi di cattura CO2 (carbon capture) presso gli stabilimenti produttivi di Buzzi Unicem.

L’implementazione di queste tecnologie è volta a favorire la decarbonizzazione dei processi di produzione di cementi e calcestruzzi nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale e di sostegno alla transizione energetica. In particolare, lo studio valuterà la possibilità di produrre e utilizzare, negli stabilimenti Buzzi Unicem ritenuti maggiormente idonei al progetto, metano sintetico ottenuto dalla combinazione di idrogeno verde prodotto dagli impianti di Power to Gas con parte della CO2 rilasciata nei processi produttivi.

L’accordo fa leva sulla solida esperienza maturata da Italgas nello sviluppo di un progetto Power to Gas in Sardegna per la produzione di idrogeno verde con l’obiettivo di testarne gli utilizzi anche nell’ambito dei contesti urbani, dei trasporti pubblici e nella fornitura a industrie energivore.

“Crediamo molto nella tecnologia Power to Gas ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas – e nel suo contributo strategico alla transizione ecologica in un’ottica di sector coupling. La produzione di idrogeno da fonti rinnovabili abilita infatti l’impiego delle reti del gas nella duplice funzione di vettore e stoccaggio di energia garantendo maggiore flessibilità al sistema. L’accordo rappresenta una grande opportunità perché ci permette di fare un ulteriore passo avanti nello studio di soluzioni innovative e best practice tecnologiche. Siamo lieti quindi di mettere a disposizione di Buzzi Unicem il know-how che abbiamo sviluppato nella progettazione dell’impianto Italgas P2G che sorgerà in Sardegna e che porterà alla creazione della prima vetrina tecnologica della filiera di produzione dell’idrogeno verde in Italia”.

“Abbiamo colto con particolare interesse l’opportunità di collaborare con Italgas, quale partner di grande esperienza – conferma l’ing. Luigi Buzzi, Direttore Tecnico di Gruppo - per sviluppare un progetto che si integra pienamente nel nostro piano di investimenti industriali necessari ad individuare le tecnologie di cattura e riutilizzo della CO2 emessa dai nostri impianti, in linea con le roadmap definite dalle associazioni di settore.

La nostra volontà è di contribuire responsabilmente al contenimento dei cambiamenti climatici, sviluppando tecnologie di cattura della CO2 e individuando le migliori soluzioni per il suo riutilizzo. Attualmente è già attiva la sperimentazione industriale, presso il nostro Stabilimento di Vernasca (PC), della tecnologia Calcium Looping per la cattura dell’anidride carbonica liberata dal processo produttivo. Grazie al progetto EU Horizon 2020 “CLEANKER” (CLEAN- clinKER) si potrà infatti valutare la sostenibilità tecnico-economica di questa tecnologia e stimare le modifiche impiantistiche e gli investimenti necessari per adottare questo processo nelle cementerie esistenti.

Siamo pronti ad affrontare la transizione ecologica con grande determinazione e motivati ad avviare presto il progetto Power to Gas con Italgas con la speranza che si possa adottare in futuro questa nuova tecnologia su larga scala”.

2021

20 ottobre 2021

Il dialogo con il territorio, il vantaggio di operare in ottica di reciproca crescita

Buzzi Unicem presenta i progetti di stakeholder engagement e rinnova l’invito al dialogo, alla partecipazione attiva nelle scuole e alla collaborazione con i territori

Tutti gli stabilimenti Buzzi Unicem sono nuovamente aperti per ospitare visite.
Dopo un periodo che ci ha costretti a rallentare le nostre attività, oggi, gli ingegneri, i tecnici e tutto il personale delle cementerie è pronto ad accogliere in sicurezza le persone che desiderano approfondire come si produce il cemento e quali tecnologie vengono impiegate durante tutto il processo produttivo, dall’estrazione delle materie prime, fino alla macinazione e alla spedizione del clinker.

Buzzi Unicem considera lo Stakeholder Engagement un processo sistemico volto a generare valore, uno strumento fondamentale per promuovere la partecipazione attiva delle persone e condividere i principi e i valori su cui si fonda l’azienda.
Da questo processo virtuoso, sono nati numerosi progetti e iniziative, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto sinergico con i territori, creando reciproca ricchezza e crescita.

In questi anni, gli stabilimenti sono stati teatro di “incontri d’arte”, di momenti di aggregazione e di confronto su molti temi di interesse per i territori. Intendiamo rinnovare l’invito a proseguire questo percorso di coinvolgimento attivo, valutando insieme nuovi progetti e iniziative, sito per sito.

Crediamo fortemente nell'arricchimento reciproco derivante dai progetti di alternanza scuola lavoro, offrendo un percorso creato per consentire ai giovani un’opportunità di progettare il proprio futuro e prepararsi all'inserimento nel mondo del lavoro.

L’iniziativa, denominata “High Five”, viene sviluppata in sinergia con le scuole e segue la logica dell’“imparare facendo” promuovendo la stretta collaborazione tra azienda e istituti. Questo progetto rappresenta un ottimo veicolo per superare la tradizionale separazione tra contesto scolastico e lavorativo, avvicinando i due mondi attraverso percorsi condivisi con l’obiettivo di ridurre i tempi di ingresso nel mondo del lavoro per le nuove generazioni. Anche questa attività è ripresa regolarmente e sono già diverse le richieste di collaborazione da parte delle scuole.

In ottica di miglioramento continuo, Buzzi Unicem persegue la creazione di valore attraverso le buone pratiche di stakeholder engagement, continuando il percorso intrapreso da diversi anni nella condivisione di principi fondamentali comuni e di criteri di correttezza e trasparenza.


Vuoi visitare la cementeria?

Per visitare la cementeria inviare una mail o telefonare ai riferimenti indicati al seguente link: Fabbriche aperte 


High 5: Rapporti con le scuole

Per maggiori dettagli:

“High 5”: l’impresa incontra la scuola 
Per informazioni e candidature su progetti di permanenza in azienda inviare la richiesta a: scuola@buzziunicem.it


Dialogo con gli Stakeholder - per approfondimenti sul percorso intrapreso da Buzzi Unicem e i dettagli dei progetti 2020:

Stakeholder Engagement 

Report Stakeholder Engagement 

15 luglio 2021

Buzzi Unicem sostiene “L’Associazione Il Cemento nell’Identità del Monferrato Casalese”, nella progettazione rigenerativa del Paraboloide

Il Paraboloide di Casale Monferrato, una delle tracce fra le più peculiari e riconoscibili della storia produttiva del Monferrato casalese, grazie al sostegno de “L'Associazione Il Cemento nell'Identità del Monferrato Casalese”, al cui interno si annoverano soci privati e pubblici, è riferimento nel percorso di recupero e integrazione urbana del passato produttivo casalese, aprendo una porta sul futuro.
E’ stata infatti finanziata l’elaborazione del progetto di recupero strategico del Paraboloide, finalizzato alla tutela del bene e al suo reinserimento urbano e sociale, con l’obiettivo di sottolinearne le tracce e i tratti storici, per restituirlo finalmente alla città di Casale Monferrato in un'ottica di rete sistemica.

La valorizzazione del Paraboloide è anche l’occasione per intervenire in un'area residenziale di Casale Monferrato incasellata fra la ferrovia e il parco della Cittadella, frammentata e poco connessa al centro cittadino, con l’ambizione di diventare il perno di una vera e propria rigenerazione urbana, per una città sostenibile e inclusiva, secondo i migliori parametri di qualità ambientale, economica e sociale.

Il progetto di recupero consentirà al Comune di Casale Monferrato, che detiene il bene, di partecipare al bando nazionale per l’assegnazione ai Comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana. 

L’edificio è una «significativa testimonianza di archeologia industriale in cemento armato degli anni ‘20 del XX secolo, esempio caratteristico per la tipologia costruttiva, le tecniche ed i materiali adoperati», come sottolinea la dichiarazione di interesse culturale (DDR n. 163 14 giugno 2011) che ne sancisce la tutela. La copertura, un susseguirsi di archi parabolici che permettono una pianta libera e un volume arioso e leggero, è frutto dell’ardita sperimentazione novecentesca sul calcestruzzo. Questa tipologia di progettazione, successivamente sviluppata e ampliata da figure iconiche come Pier Luigi Nervi, ha nel Paraboloide di Casale Monferrato il primo vero esempio italiano.

L’edificio verrà restaurato secondo le “Linee Guida per il Progetto di Recupero e il Miglioramento Sismico del Paraboloide di Casale” redatte dal Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica del Politecnico di Torino del 2018. 
I fenomeni di degrado con conseguente inefficienza strutturale verranno contrastati attraverso interventi di consolidamento diffusi, con l'utilizzo della tecnica del Beton Plaqué. 
Le catene esistenti, inserite a seguito di rimaneggiamenti della seconda metà del Novecento, verranno sostituite con catene in acciaio a livello della pavimentazione esistente. 
La torre esterna, alta 16 metri e fortemente caratterizzante il prospetto Nord-Est, verrà messa in sicurezza e collegata strutturalmente al corpo principale dell'edificio. Quest'ultimo, a seguito dell'intervento di restauro, verrà utilizzato come piazza coperta e dotato di nuovi ambienti polifunzionali progettati all’interno, collegati al piano d’ingresso tramite un nuovo vano scala, e di un rinnovato percorso alla passerella sommitale.
L'area limitrofa verrà riqualificata utilizzando il verde come “materiale architettonico”, offrendo spazi per le attività sportive all'aperto e per la socialità, in continuità con il sistema del verde della Cittadella e con l'interno dell'edificio. Sul fronte Sud-Ovest l'edificio verrà “isolato” dalle incombenti residenze circostanti grazie a un terrapieno, una sorta di anfiteatro verde a disposizione della cittadinanza. La parte verso il parco della Cittadella sarà invece scandita da una trama verde di sentieri ed attrezzata con una pensilina adibita ad attività sportive.
 

28 giugno 2021

Disponibili i numeri delle cementerie 2020

Anche quest’anno sono disponibili i dati più rilevanti del 2020 per ogni Stabilimento, riportati in brochure dedicate che oltre ad essere scaricabili da questo link, possono anche essere ritirate in formato cartaceo in occasione delle visite in cementeria.

L’obiettivo è informare gli Stakeholder sulle attività dei siti produttivi di Buzzi Unicem, sia a livello strettamente operativo sia a livello di presenza sul territorio. Più in particolare, i dati sono organizzati in due macro aree: i numeri specifici di Stabilimento e la parte generale del Gruppo. 
Per quanto riguarda il focus sul singolo Stabilimento, si riportano i numeri rilevanti per l’ambiente, gli infortuni del personale dipendente, gli eventi che vedono coinvolto lo Stabilimento e le emissioni in atmosfera.

I dati relativi all’ambiente riguardano le tonnellate di materie prime recuperate (Economia Circolare), i kWh consumati per produrre una tonnellata di materiale cementizio, le Mcal utilizzate per produrre una tonnellata di clinker e gli investimenti in Ambiente e Sicurezza nel triennio 2018-2020. Le emissioni in atmosfera evidenziate sono, invece, di Polveri, di Ossidi di Azoto e di Ossidi di Zolfo.
Guardando, invece, la parte generale del Gruppo, sono riportati i numeri significativi di Buzzi Unicem S.p.A., le certificazioni ricevute e le Politiche di Gruppo.

22 giugno 2021

Stabilimento Testi/Greve in Chianti (FI) e Centro di macinazione Arquata Scrivia (AL) – Firmato l’accordo sindacale

A seguito del confronto avviato con le Organizzazioni Sindacali e le RSU, conseguente all’annuncio della cessazione delle attività dello stabilimento di Greve in Chianti (FI) e del Centro di macinazione di Arquata Scrivia (AL), in data odierna è stato raggiunto un accordo condiviso tra le parti.
La chiusura della trattativa ha privilegiato soluzioni a sostegno dell’impiego, prevedendo la ricollocazione dei lavoratori, mettendo a disposizione oltre 100 posizioni di lavoro a tempo indeterminato presso altre unità operative del gruppo, nonché specifiche azioni aggiuntive di mitigazione sotto forma di contributi per alloggio, trasloco, spese di viaggio.
Sono stati predisposti, inoltre, percorsi di outplacement fino a 36 mesi, una “dote assunzione” a favore di potenziali datori di lavoro sul territorio, percorsi di formazione e adeguamento delle competenze e la prelazione in caso di nuove assunzioni, presso le società del Gruppo in Toscana e Piemonte fino al 15 settembre 2024.
Per sostenere ulteriormente coloro che non fossero nelle condizioni di poter accettare le posizioni disponibili all’interno dell’azienda, sono state concordate forme di sostegno alternative. 
Le persone che continueranno il percorso professionale all’interno dell’azienda saranno sostenute nell’affrontare la nuova realtà, al fine di proseguire una collaborazione proficua nel tempo.
Buzzi Unicem conclude ribadendo il proprio impegno ad operare con una visione a lungo termine e continua a dialogare con le Istituzioni in maniera costruttiva su temi di natura strategica per il territorio. 
 

21 maggio 2021

La Fondazione Buzzi Unicem Onlus compie 18 anni

Dal 2003 la Onlus opera per promuovere e sostenere la ricerca e la diagnosi delle malattie provocate dall'asbesto, la sperimentazione di terapie e i progetti mirati.

Nata nel 2003 a Casale Monferrato per volontà di Buzzi Unicem SpA, la Fondazione Buzzi Unicem Onlus da 18 anni promuove e sostiene interventi rivolti al miglioramento della diagnosi e della cura del Mesotelioma Maligno, un tumore particolarmente aggressivo legato all'esposizione ambientale e professionale all’amianto.
Questa grave patologia costituisce un fenomeno sociale con effetti estremamente preoccupanti soprattutto nel Casalese, sede in passato di lavorazioni industriali per la produzione di manufatti contenenti amianto. 
La Fondazione adempie ai propri impegni statutari con interventi nella ricerca, diagnosi e cura del Mesotelioma Maligno finanziando progetti proposti da ricercatori appartenenti a Università, Istituti di Ricerca e Aziende Sanitarie e dedicati alla ricerca scientifica applicata a sistemi di prevenzione e a interventi diretti sui pazienti mirati alla diagnosi precoce e alla cura.
La Onlus si integra con il settore pubblico, indirizzando i finanziamenti ai progetti che più consentono di mettere in comune idee, esperienze e risorse idonee a facilitare i percorsi che portano le giuste soluzioni al clinico, ideale anello di congiunzione tra la scienza e il paziente. 
Oggi la Fondazione sostiene 8 progetti di Ricerca Attiva in collaborazione con diversi enti su tutto il territorio nazionale perseguendo strenuamente la lotta contro questa grave patologia. Il supporto alla Fondazione arriva da donazioni volontarie e dal 5x1000 (codice fiscale 02007580067), fondamentali per finanziare sia i nuovi progetti di ricerca sia quelli già  in corso. 

Per maggiori informazioni sulla Fondazione Buzzi Unicem è attivo un sito internet consultabile all’indirizzo fondazionebuzziunicem.org.

06 maggio 2021

Buzzi Unicem presenta il Bilancio di Sostenibilità 2020. Attenzione ai temi ambientali e aiuto alle comunità locali per l’emergenza Covid: ecco i temi in evidenza in questa edizione del report

In data odierna Buzzi Unicem ha presentato l’edizione 2020 del Bilancio di Sostenibilità.

Oltre alla rendicontazione puntuale degli indicatori economici, ambientali e sociali, il documento presenta un aggiornamento su obiettivi e target, in linea con le politiche promosse dall’azienda.

Dal punto di vista economico, i risultati finanziari evidenziano un miglioramento rispetto ai livelli raggiunti nel 2019 nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. L’azienda auspica che sia i piani di vaccinazione sia lo stimolo all’economia annunciati dai governi, possano rafforzare la domanda per il settore contribuendo alla crescita.
Sul piano ambientale, il report illustra l’impegno del Gruppo nella riduzione della CO2 che in valore assoluto, nel 2020, è risultata in calo principalmente per una minore produzione di clinker e per un minor utilizzo di energia elettrica.

Il 2021 sarà fondamentale per la definizione di nuovi target di abbattimento delle emissioni di CO2 a medio termine, mentre l’obiettivo della neutralità climatica al 2050, già annunciato da Cembureau  associazione dei produttori di cemento europea, sarà probabilmente confermato anche dall’associazione mondiale GCCA (Global Cement and Concrete Association) di cui Buzzi Unicem è membro. Per l’azienda si tratta di una sfida complessa e stimolante, alla quale non vuole sottrarsi.

Le performance sociali evidenziano i risultati delle buone pratiche in termini di salute e sicurezza sul lavoro e confermano il trend in diminuzione degli infortuni degli ultimi anni. Inoltre, per mitigare le criticità legate all’emergenza sanitaria l’azienda ha deciso di offrire sostegno a coloro che si sono trovati in particolare difficoltà nei territori dove il Gruppo è presente, devolvendo oltre 3 milioni di euro, in collaborazione con varie organizzazioni no-profit.

L’azienda riscontra, infine, come l’interesse per le informazioni non finanziarie sia in deciso aumento e rinnova l’impegno a migliorarne costantemente la qualità e il livello di dettaglio.

05 gennaio 2021

Buzzi Unicem a sostegno dei territori

La pandemia ha colpito tutti i continenti, sebbene con intensità diversa, e ci ha costretto ad affrontare una situazione anomala, che ha messo e sta mettendo tutti a dura prova, penalizzando sensibilmente gli strati sociali più vulnerabili. I pesanti contraccolpi causati dall'emergenza COVID-19 hanno accentuato le disuguaglianze già in atto nel nostro Paese e nel mondo e, come azienda, desideriamo fare la nostra parte nel fornire un aiuto concreto a chi vive situazioni di difficoltà.

Per questo motivo, Buzzi Unicem ha deciso di promuovere un’iniziativa che coinvolge tutti i Paesi in cui opera, finalizzata a sostenere alcune realtà no-profit di ciascun territorio.

Con una donazione una tantum distribuiti proporzionalmente tra tutti i siti operativi del gruppo nei vari continenti in cui opera, l’azienda ha scelto di sostenere direttamente le fasce più deboli della popolazione, fornendo un aiuto tangibile ai bisogni primari della persona e delle famiglie attraverso il supporto di organizzazioni no-profit (oltre 70) che si adoperano a favore dei più deboli, sia a livello nazionale sia internazionale.

Le aree di intervento riguardano erogazioni per spese alimentari, utenze, affitti, aiuto alle donne sole con bambini e molto altro, a favore delle categorie più fragili.

Ogni stabilimento ha preso contatti con l’ente beneficiario per valutare la destinazione dei fondi e le aree di intervento più appropriate per il contesto locale in cui opera e seguirà, con il supporto dello Stakeholder Engagement, la rendicontazione dei singoli progetti.

Consapevoli di quanto questa situazione emergenziale si stia prolungando oltre le aspettative, ci auguriamo che un impegno di questa natura e portata possa minimizzare i disagi di molte categorie e aiutare i nostri territori nel percorso di ripartenza.

 

2020

25 maggio 2020

Al via il Master TAGCEM in Tecniche avanzate per la gestione degli impianti di produzione del cemento

Buzzi Unicem è lieta di comunicare l’avvio del Master TagCem che porterà 14 apprendisti a vivere un percorso articolato tra  lavoro, formazione e project work suddiviso tra la nostra azienda e il Politecnico di Torino.
Nei prossimi 24 mesi, anche grazie alla collaborazione con il Politecnico, i giovani talenti saranno protagonisti di un programma di alta formazione, che si contraddistingue per la varietà degli ambiti proposti: produzione, manutenzione, qualità, ecologia, ambiente e sicurezza, i temi principali, affrontati con un’impostazione interdisciplinare. Lo staff accademico è costituito da un team interno e da docenti del Politecnico. La didattica prevede lezioni frontali, “learning by doing” e “project work”, oltre a visite approfondite e progetti residenti negli stabilimenti italiani. Questo percorso teorico e pratico permetterà agli apprendisti di acquisire un bagaglio di conoscenze trasferibili ai diversi ambiti professionali e ai vari ruoli organizzativi della Buzzi Unicem. 

11 aprile 2020

"La cura inizia a casa" - uno studio pilota di monitoraggio domiciliare, nel territorio di Casale Monferrato e di Torino

Di fronte all’emergenza COVID-19 la Fondazione Buzzi Unicem si è impegnata a finanziare uno studio pilota di monitoraggio domiciliare, nel territorio di Casale Monferrato e di Torino, con il coordinamento dell’Istituto Mario Negri.

La scelta del progetto ha rispecchiato lo spirito della Fondazione e della famiglia Buzzi di offrire al territorio piemontese un servizio di qualità, scientificamente valido, in aiuto all’emergenza sanitaria attuale.

Hanno avuto accesso allo studio pazienti sintomatici COVID-19, che su parere medico non sono stati indirizzati direttamente al Pronto Soccorso. Per tutti costoro è stato possibile essere seguiti a casa da un’equipe di fisioterapisti, opportunamente formati e dotati di tutti i presidi sanitari, che hanno effettuato quotidianamente il monitoraggio della funzionalità respiratoria, con saturimetro, sottoponendo il paziente ad un “test del cammino” e concordato con i medici di riferimento l’eventuale e progressiva ospedalizzazione.

L’Unità di Crisi dell’Istituto Mario Negri, con il coordinamento del Dott. Guido Bertolini, ha provveduto alla raccolta ed elaborazione dei dati e al coordinamento logistico dell’intero progetto.

La Fondazione Buzzi Unicem si è impegnata al finanziamento completo dell’iniziativa. Il progetto ha avuto esito positivo con un significativo numero di casi monitorati.

09 gennaio 2020

Buzzi Unicem e l’Istituto Superiore Leardi insieme per il corso “Costruzioni, Ambiente e Territorio”

Buzzi Unicem, in collaborazione con l’Istituto Superiore “Leardi” di Casale Monferrato (AL), ha attivato per il triennio 2019-2021 percorsi di formazione altamente professionalizzanti, ideati per il corso “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.

Il progetto toccherà diverse tematiche quali le caratteristiche e la qualità dei materiali da costruzione, conoscenze di cantiere e nozioni su tecniche operative, tecnologie e know how legati al calcestruzzo.

“Crediamo fortemente nell’iniziativa e nella formazione degli studenti – sottolineano Daniele Bogni e Monica Baratto, coordinatori responsabili del progetto e rispettivamente Direttore di stabilimento e Referente Rapporti con il Territorio per Buzzi Unicem – perché reputiamo prioritario promuovere questo tipo di attività di distribuzione di valore sul territorio, non solo a livello locale ma anche nazionale”.

Gli studenti del “CAT” alterneranno lezioni in aula a formazione in azienda, dove comprenderanno la complessità dell’industria del cemento, approfondiranno come si utilizzano le tecnologie più sofisticate per garantire un prodotto con alti standard qualitativi e di sicurezza.

Tra i molti i temi presentati al corso, spiccano sostenibilità, economia circolare, ricerca di nuovi materiali e combustibili alternativi.                   

Inclusa nel progetto la visita agli stabilimenti Buzzi Unicem di Vernasca (PC) e Robilante (CN), quest’ultimo rappresenta un esempio virtuoso di economia circolare perché impiega i Combustibili Solidi Secondari come combustibili alternativi.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dai docenti dell’Istituto Leardi, Fausto Milano e Laura Catalano, che hanno sottolineato come il percorso di formazione proposto integri le competenze disciplinari degli alunni e permetta, grazie a questo iter di approfondimento, di inserirsi con profitto in una realtà in cui le professioni sono sempre più specifiche e interconnesse tra loro.