Cemento

L’industria del cemento si colloca, nel settore produttivo secondario, tra le lavorazioni industriali in senso proprio e specificatamente fra le attività di processo, così definite in quanto, attraverso sistematici processi di trasformazione, comportano radicali modificazioni e conferiscono specifiche proprietà merceologiche e tecnologiche ai propri prodotti, tanto da diversificarli nettamente dalle corrispondenti materie prime.

L’attuale modalità di fabbricazione del cemento fu brevettata in Inghilterra nel dicembre 1824 da Joseph Aspdin, fornaciaio della contea di York, che produsse in gran segreto il primo cemento idraulico, cuocendo ad alta temperatura una miscela di pietra calcarea e argilla. Il colore grigio e l’aspetto lapideo, uniti alla solidità e durabilità, rendevano tale legante molto simile alla pietra di Portland, paesino della Cornovaglia, noto per la sua apprezzata pietra da costruzione; il nome “Cemento Portland” deriva quindi dall’aspetto e non già dal luogo di origine.

Certificazioni
La trasformazione della norma 197-1 da sperimentale (ENV) a norma armonizzata (hEN), avvenuta nel 2001, ha comportato l’obbligo del suo recepimento da parte di tutti i Paesi aderenti alla UE.
La revisione del 2011 ha allargato la norma EN 197/1 ad ulteriori nuovi cementi, in funzione delle sperimentazioni che gli stati membri hanno sviluppato negli anni e che hanno permesso di orientare le scelte vero prodotti più sostenibili a minore impatto sull’ambiente.

Grazie a questo standard, ciascuno dei 27 tipi di cemento prodotti nella UE deve rispettare gli stessi requisiti, utilizzare le stesse tipologie di costituenti, soddisfare i medesimi limiti di composizione, oltre ad essere periodicamente controllato, con le medesime regole, da un Organismo Notificato abilitato a livello europeo, che rilascia in caso positivo la marcatura CE e il certificato di costanza della prestazione

Attestazione di conformità dei cementi
In Italia, per il rilascio della marcatura CE e la valutazione della costanza della prestazione dei cementi, Buzzi Unicem si avvale di Organismi Notificati abilitati tra i quali ITC –CNR e Tecno Piemonte: nel loro sito è possibile consultare, liberamente, un archivio che riporta gli estremi dei certificati di un gran numero di cementi prodotti sia in Italia sia all’estero.
La marcatura CE indica che il cemento è conforme ad una norma europea armonizzata (EN 197-1) e consente, all’opera in cui viene impiegato, se adeguatamente progettata e costruita, di soddisfare i requisiti essenziali stabiliti dal Regolamento Europeo per i materiali da costruzione n° 305/2011 (CPR).

Il Regolamento ha anche introdotto l’adozione della Dichiarazione di Prestazione (DoP), un documento redatto sotto la responsabilità del produttore nel quale sono espresse le caratteristiche essenziali del prodotto e i dati identificativi del produttore.
Un cemento marcato CE, controllato da un Organismo Notificato abilitato, può essere utilizzato in tutti i Paesi UE senza necessità di subire ulteriori controlli (principio di libera circolazione delle merci).
Dopo i cementi, la marcatura CE è divenuta obbligatoria anche per molti altri materiali da costruzione.