Le materie prime non naturali apportano inquinanti
Falso. Le materie prime di origine non naturale, quindi provenienti da altri cicli produttivi e recuperabili nel ciclo produttivo del cemento, secondo i dettami dell’economia circolare, possono contenere – così come le materie prime naturali – elementi chimici presenti anche in natura, così come possibili elementi non naturali legati nella matrice del prodotto. Le concentrazioni di questi elementi sono verificate in sede di autorizzazione al recupero e devono sottostare ai limiti imposti dalle autorizzazioni stesse.
Le Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciate alle cementerie, spesso a seguito di stringenti Valutazioni di Impatto Ambientale, regolamentano l’utilizzo di queste materie, prevedendo controlli sulle stesse. Inoltre le peculiari caratteristiche intrinseche del processo produttivo del cemento, le alte temperature a cui è sottoposta la materia prima nel ciclo di fabbricazione del clinker e del cemento, favoriscono l’eliminazione di eventuali composti non naturali.
Le Autorizzazioni Integrate Ambientali regolamentano altresì i limiti emissivi degli stabilimenti, che devono essere adeguati alle migliori tecnologie disponibili (MTD) di settore, nonché costantemente rispettati. In sede autorizzativa può accadere che, proprio la richiesta di impiego di materie prime alternative e combustibili non convenzionali, porti a imporre limiti emissivi più stringenti, a ulteriore garanzia ambientale e a dimostrazione che l’impiego di tali materiali non peggiora le performance emissive degli impianti.