
20 anni di Consulta
Nel 1987 alcune aziende ed enti torinesi costituirono la “Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino” con l’obiettivo di contribuire a migliorare la situazione del patrimonio culturale della città, in quel momento molto critica. Oggi, i soci che aderiscono alla Consulta sono 28: si tratta di società leader nell’ambito della finanza, del credito, delle assicurazioni e di alcune delle più importanti aziende industriali e di servizi dell’area subalpina, tra cui Buzzi Unicem.
In vent’anni la Consulta ha realizzato oltre 20 interventi, investito 16 milioni di euro, impegnato più di un milione di ore di lavoro di studiosi, restauratori e professionisti sui principali monumenti cittadini, creando un rapporto costruttivo con le istituzioni pubbliche e le Soprintendenze preposte alla tutela.
I restauri realizzati in questo ventennio hanno interessato monumenti, palazzi e fontane, tra i quali: Palazzo Carignano, il monumento a Vittorio Emanuele II, il Palazzo dell’Università, la cancellata di Palazzo Reale, le Chiese di Piazza San Carlo e le fontane di Piazza CLN. Per il biennio 2007-2008 sono in programma altri interventi di restauro - le statue delle Quattro Stagioni dei Giardini di Palazzo Reale ed i dieci arazzi con le storie di Artemisia che verranno collocati a Palazzo Chiablese - e la realizzazione di alcuni progetti, quali il trasferimento della Galleria Sabauda a Palazzo Reale e la conservazione del “Planisfero di Torino”, carta nautica cinquecentesca attribuita al nipote di Amerigo Vespucci.
La Consulta di Torino è un caso unico nel nostro Paese per l’efficacia degli interventi e per l’impegno dei soci, premiato con il conferimento di un riconoscimento della Città di Torino durante la cerimonia che si è svolta il 9 maggio scorso presso la Sala del Consiglio Comunale del Palazzo Civico.