Robilante, un modello virtuoso di economia circolare e gestione dei rifiuti
Buzzi Unicem e ACSR hanno presentato venerdì 14 marzo a Robilante il loro esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato per la sostenibilità ambientale e della comunità. L’incontro ha evidenziato i benefici derivanti dall’utilizzo del Combustibile Solido Secondario (CSS), prodotto dalla frazione secca dei rifiuti urbani raccolti negli impianti locali e impiegato in co-combustione nella cementeria locale dal 2023.
L’evento ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali come Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo, e sindaci locali, insieme a esperti come Enrico Brizio, direttore di Arpa Cuneo, e rappresentanti di Legambiente e dell’Autorità Rifiuti Piemonte. Il progetto ha avuto un impatto positivo sulla sostenibilità, riducendo le emissioni di CO₂, NOx e SOx grazie all’uso del CSS, che ha sostituito parzialmente i combustibili fossili tradizionali. “Questo modello innovativo di valorizzazione di uno scarto ha consentito in tutti questi anni di recuperare la frazione secca dei rifiuti urbani, trasformandola in un combustibile alternativo in grado di sostituire parzialmente i combustibili fossili tradizionali usati per produrre il cemento. Ancora oggi la nostra provincia possiede l’unico sistema integrato con produzione di CSS da rifiuti urbani in ambito nazionale”, ha dichiarato Giancarlo Isaia, presidente di ACSR.
“L’integrazione del CSS nel processo produttivo del cemento ha rappresentato per la nostra azienda un significativo passo avanti nella sostenibilità ambientale, permettendoci di ridurre le emissioni di CO₂, NOx e SOx e di metalli pesanti grazie alla minore combustione di carbone fossile – aggiunge Marco Duranda, direttore dello stabilimento Buzzi Unicem di Robilante –. Nel 2024, inoltre, abbiamo completato un nuovo impianto per il CSS dotato di un sistema di trasporto Vecobelt® per migliorare l’efficienza e incrementare il consumo di Combustibile Solido Secondario e per i prossimi anni abbiamo in programma ulteriori investimenti volti ad ottimizzare ancora di più il processo produttivo e a ridurre le emissioni dirette e indirette di CO₂”.
Il progetto è il frutto di una sinergia tra enti pubblici e privati, con il supporto scientifico dell’Università Milano-Bicocca per la valutazione del ciclo di vita (LCA). Il CSS viene prodotto dalla frazione secca dei rifiuti solidi urbani e, grazie a un processo di raffinazione, ottimizza il suo potere calorifico, diventando un’alternativa energetica per la produzione di cemento. Questo approccio contribuisce all’economia circolare, evitando l’occupazione di discariche e riducendo le emissioni derivanti da altre forme di smaltimento dei rifiuti.